Costruito con pietra locale a 666 metri di altitudine, sopra una collina urbanizzata sin dall'Alto Medioevo, ha subito danni notevoli a causa del terremoto del 1980. Negli anni successivi, ricerche archeologiche hanno reso possibile riconoscere le fasi di costruzione, trasformazione e impiego dell’edificio, permettendo di ricostruire aspetti della vita quotidiana testimoniati da manufatti d’uso domestico, oggetti riguardanti alcune attività produ ...
La Chiesa è situata su un terrazzamento, sopraelevato rispetto al piano stradale, a cui si accede attraverso un’ampia scalinata. Lateralmente alla Chiesa Madre sorge imponente la Torre campanaria, costruita presumibilmente sulle fondamenta di una delle torri del Castello medioevale di Andretta. Il campanile, con la sua cupola cuspidale, è l'elemento che domina l’intero centro storico e il territorio circostante. L’attuale impianto della Chiesa, ...
Trattasi di arco in pietra e mattoni ristrutturato di recente adibito a passaggio pedonale con modeste dimensioni. Il parco delle pietre si caratterizza per la presenza di elementi lapidei di varie dimensioni. ...
Nel maggio 2009, al piano terra del Castello Ducale, viene aperto al pubblico il Museo Civico di Bisaccia; all’interno una mostra permanente dal titolo “Alle origini degli irpini”, vede esposti i reperti risalenti alla prima e alla seconda età del Ferro, relativi alla cultura di Oliveto Citra-Cairano. Il percorso consente di ricostruire la storia della comunità irpina e di Bisaccia attraverso un percorso cronologico scandito dai diversi corredi ...
La chiesetta dell’Incoronatella occupa un piccolo volume di circa 400 mc, a pianta rettangolare, che sorge all’ingresso del paese, in un angolo del piazzale omonimo. L’edificio, in muratura, presenta una facciata semplice, caratterizzata dall’ingresso rettangolare, incorniciato da un portale in pietra, e da una vela campanaria che emerge al centro della fascia orizzontale del cornicione. La parete laterale lungo Via Incoronatella è scandita dal r ...
L’ampio sagrato è caratterizzato scenograficamente dal prospetto principale della chiesa della Madonna del Mattino, definito in basso dal portale d’ingresso in pietra calcarea, sormontato da una nicchia in cui è collocata la statua della Vergine col Bambino, e nella parte superiore dalla fascia orizzontale del cornicione e dal ritmo regolare vuoto pieno della muratura e delle aperture. La struttura è in muratura di pietrame ed occupa una superfic ...
Cinta muraria e resti del Donjon realizzati con pietra locale ...
Dal belvedere del Convento si possono ammirare, oltre ai paesi arroccati sui monti Dauni e le vallate che si aprono alla pianura del Tavoliere, boschi e coltivazioni. Le essenze principali, presenti nella zona, sono alcune tipologie di querce come il cerro (Quercus cerris) e la farnia (Quercus robur) che costituiscono boschi in purezza o in simbiosi al pino nero (Pinus nigra), all'acero montano (Acer pseudoplatanus), al faggio (fagus sylvatica) ...
La tecnica dei carri allegorici pontecorvesi è unica nel suo genere in quanto i carri sono caratterizzati da una struttura in ferro e da un rivestimento in carta sovrapposta ricavata da materiale usato (carta di giornale, creta e gesso). La tecnica della carta sovrapposta, l’uso di gesso e creta, in una società sempre più indirizzata verso la computerizzazione, valorizza la creatività privilegiando l'operatività manuale e, in particolare, l'ut ...
Complesso conventuale costruito con i materiali della zona, si presenta con chiesa ad unica navata e annesso convento con chiostro in stile rinascimentale con pozzo centrale. ...
La chiesa è andata quasi completamente distrutta con il sisma del 23 novembre 1980 e ricostruita con tecniche moderne. La chiesa si presenta con tre navate, transetto e abside, con una superficie complessiva di circa 200 mq. ...
La chiesa è stata danneggiata dal terremoto dell’80, riparata ad opera della Sovrintendenza ai beni storico-artistici. La chiesa è ad unica navata con abside occupa una superficie di circa130 mq. ...
Il monumento si presenta con tre arcate in pietra calcarea, a tutto sesto ed è su due livelli. Nella parte inferiore, dietro robusti archi di pietra, insistono quattro lunghi lavatoi pubblici, collocati in un’area coperta da volte a botte. Lungo la parete sono collocate delle bocche con mascheroni, che gettano acqua ciascuna nella sua vasca, qui le donne andavano ad occupare lo ‘’connuto’’ (lavatoio) per lavare il bucato. La parte superiore pre ...
I locali del museo della Civiltà contadina ed artigiana di Andretta sono ubicati nelle stanze al piano terra del Municipio in Via Libertà. Gli oggetti che vi si custodiscono, oltre 1000 pezzi, sono esposti su una superficie di circa 140 mq. La prima sala del Museo conserva reperti archeologici rinvenuti nel territorio andrettese. Lo “Spazio del contadino” espone un aratro in legno e ferro, un frangizolle, erpici di diversi tipi usati per sminuzza ...
Realizzata con blocchi di pietra locale. ...
Edificio in stile neoclassico. ...