Cappella privata fino al 1827, navata unica, struttura in pietra, facciata intonacata, copertura a capriate a vista (originali), pavimento in cotto (anni 2000) che lascia vedere sotto un vetro le lapidi delle antiche sepolture ipogee di famiglia. ...
Olio su tela Misura cm 160 x 250 ...
I segni della stratificazione sono documentati da alcuni elementi ancora esistenti nella chiesa: portale in pietra calcarea (1515) sormontato da un’icona di un Santo Vescovo, l’altare maggiore in marmi policromi di stile tardobarocco, un coro ligneo intagliato di bottega bagnolese, l’altare della Madonna di Costantinopoli e alcuni bassorilievi posti sul prospetto, probabilmente anteriori al XVI secolo, che raffigurano rispettivamente San Gregorio ...
Dal belvedere del Convento si possono ammirare, oltre ai paesi arroccati sui monti Dauni e le vallate che si aprono alla pianura del Tavoliere, boschi e coltivazioni. Le essenze principali, presenti nella zona, sono alcune tipologie di querce come il cerro (Quercus cerris) e la farnia (Quercus robur) che costituiscono boschi in purezza o in simbiosi al pino nero (Pinus nigra), all'acero montano (Acer pseudoplatanus), al faggio (fagus sylvatica) ...
Complesso conventuale costruito con i materiali della zona, si presenta con chiesa ad unica navata e annesso convento con chiostro in stile rinascimentale con pozzo centrale. ...
Il castello è costruito con i materiali tipici (marmi e pietre calcaree) della zona, ristrutturato più volte e attualmente sono in corso lavori di restauro, la facciata richiama gli schemi architettonici ottocenteschi, mentre all’interno sono ben evidenziati elementi rinascimentali come il cortile interno. È tra i castelli più grandi in Irpinia, domina la valle del Fredane con la sua mole sulla quale si affaccia anche con il guardino pensile. ...
Opera pittorica, olio su tela delle dimensioni di cm 481 x cm 310 ...
Cinta muraria e resti del Donjon realizzati con pietra locale ...
Disegnata dall’architetto Aldo Loris Rossi, nato a Bisaccia nel 1933, e realizzata con i fondi del dopo terremoto dell’80, la struttura esterna scende, sale, si scompone e ricompone, entra e sporge, sembra che si autoregoli con la fantasia in volumi futuribili, in terrazzamenti sovrapposti fruibili e funzionali come ambienti per oratori, lavori di seminari, abitazioni complete per il personale e ospiti occasionali, consente perfino di raccogliere ...
Per la realizzazione della Torre Normanna sono stati usate pietre locali ed un portone in legno. La sua attuale struttura è quadrangolare ed è alta circa 12 mt. La sua base misura circa 16 mt. per 16 mt. Dalla pianta quadrangolare sale una struttura, che presenta elementi architettonici d’età romana, che dovrebbe constare di circa tre piani, che originariamente erano invece quattro e di cui uno è completamente crollato. Il primo era un depo ...
Palazzo Cafazzo, già in epoca medievale Palazzo Cappa. Il Portale d’ingresso, di pregevole fattura, anteriore al XIX secolo, è ad arco a tutto sesto, sovraornato con volute, modanature composte e stemma araldico. ...
STEMMA RUSPOLI: Stemma in pietra, composto da un manto i cui angoli superiori sono legati da due corde. Sopra corona e testa di elefante di profilo, raffigura il loro emblema in più il cimiero (la parte superiore) con l'elefante fa pensare che questo sia stato fatto realizzare per la nascita di un erede maschio in quanto simbolo di autorità e fertilità Misura cm di 163 altezza per 116 cm di larghezza STEMMA CARACCIOLO: Stemma in marmo mos ...
Palazzo Rollo, la fabbrica è antecedente al XIX secolo. Edificio borghese con il tipico atrio di ingresso e scala di accesso ai piani superiori. Il Portale di ingresso è sormontato da stemma araldico. Sulla sommità e alla base dei piedritti presenta conci con decorazioni floreali. ...
Costruito con pietra locale a 666 metri di altitudine, sopra una collina urbanizzata sin dall'Alto Medioevo, ha subito danni notevoli a causa del terremoto del 1980. Negli anni successivi, ricerche archeologiche hanno reso possibile riconoscere le fasi di costruzione, trasformazione e impiego dell’edificio, permettendo di ricostruire aspetti della vita quotidiana testimoniati da manufatti d’uso domestico, oggetti riguardanti alcune attività produ ...
La tomba 66 della “principessa”, datata al secondo quarto del VII sec. a.C. e scoperta nel 1975 in un settore isolato della necropoli di Cimitero Vecchio, era simile alle altre sepolture: una grande fossa rettangolare coperta di pietre e ciottoli, al centro della quale, però, stava un grande lastrone di pietra bianca, reclinato su un lato, ma in origine eretto in funzione di segnacolo (sèma). Un altro elemento distingueva questa tomba dalle altre ...
I locali del museo della Civiltà contadina ed artigiana di Andretta sono ubicati nelle stanze al piano terra del Municipio in Via Libertà. Gli oggetti che vi si custodiscono, oltre 1000 pezzi, sono esposti su una superficie di circa 140 mq. La prima sala del Museo conserva reperti archeologici rinvenuti nel territorio andrettese. Lo “Spazio del contadino” espone un aratro in legno e ferro, un frangizolle, erpici di diversi tipi usati per sminuzza ...