L’edificio ha un impianto planimetrico molto semplice, a pianta pressoché rettangolare, con il lato a sinistra dell’ingresso non propriamente regolare, forse per adeguarsi a delle strutture oggi scomparse per far posto alla strada urbana realizzata nel secolo scorso. Tracce di una possibile sopraelevazione delle strutture originarie sono evidenziabili nel vicoletto cieco che fiancheggia il prospetto destro della fabbrica. Internamente la Chiesa è ...
Ponte curvo ad arcate con blocchi di pietra in alcuni piloni e muratura in altri, con la particolarità dell’offrire la pancia alla corrente, seguendo gli schemi tipici dell’architettura di epoca romana per i ponti di grandi dimensioni. ...
La struttura muraria è costituita da grossi ciottoli fluviali misti a blocchi di calcare squadrati e malta durissima. Nel castello sono presenti una cisterna con depuratore e tubi fittili, per il deflusso delle acque, una torre alta 12 metri e larga 8 metri e le rovine di una piccola chiesa absidata. Le stanze del castello sono 42. Le strutture murarie, e la torre quadrilatera sono longobarde. Numerosi rifacimenti, dopo danneggiamenti e terremot ...
La Chiesa, ubicata in posizione centrale rispetto al nucleo urbano, occupa una superficie di circa 128 mq e una volumetria di circa 832 mc. L'attuale struttura, risalente al XVIII secolo, ha subito, nel corso dei secoli, notevoli trasformazioni. L'accesso alla chiesa avviene attraverso una scalinata che collega il piano stradale con la porta d’ingresso. La facciata a capanna con un imponente portale in pietra, ad arco a sesto acuto, e una nicchia ...
L’ampio sagrato è caratterizzato scenograficamente dal prospetto principale della chiesa della Madonna del Mattino, definito in basso dal portale d’ingresso in pietra calcarea, sormontato da una nicchia in cui è collocata la statua della Vergine col Bambino, e nella parte superiore dalla fascia orizzontale del cornicione e dal ritmo regolare vuoto pieno della muratura e delle aperture. La struttura è in muratura di pietrame ed occupa una superfic ...
STEMMA RUSPOLI: Stemma in pietra, composto da un manto i cui angoli superiori sono legati da due corde. Sopra corona e testa di elefante di profilo, raffigura il loro emblema in più il cimiero (la parte superiore) con l'elefante fa pensare che questo sia stato fatto realizzare per la nascita di un erede maschio in quanto simbolo di autorità e fertilità Misura cm di 163 altezza per 116 cm di larghezza STEMMA CARACCIOLO: Stemma in marmo mos ...
La chiesa è andata quasi completamente distrutta con il sisma del 23 novembre 1980 e ricostruita con tecniche moderne. La chiesa si presenta con tre navate, transetto e abside, con una superficie complessiva di circa 200 mq. ...
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La facciata, risalente alla fine del XIX secolo, presenta un bel cancello in ferro battuto (coperto dai rovi), visibile nella galleria di immagini. Il balcone principale del palazzo Capaldo è sorretto dal portale d'ingresso, realizzato dagli abili artigiani del posto. Una peculiarità del palazzo è la presenza del giardino all'esterno della struttura, contraddicendo il contrario costume tipico dell'Irpinia. L'imponente edificio, in stato di rovina ...
Realizzata con blocchi di pietra locale. ...
Bene architettonico costruito con pietra locale, restaurato in seguito al terremoto del 1980 e recentemente. Al suo interno ospita il Museo dell'Opera. Il Castello di Sant'Angelo dei Lombardi, edificato dai Longobardi risale al X secolo e sorge nel punto più alto dell'antico nucleo urbano. La città, per la sua posizione strategica, ha sempre avuto un ruolo di primo piano nella difesa del territorio. Il fortilizio longobardo venne trasformato in ...
La tomba 66 della “principessa”, datata al secondo quarto del VII sec. a.C. e scoperta nel 1975 in un settore isolato della necropoli di Cimitero Vecchio, era simile alle altre sepolture: una grande fossa rettangolare coperta di pietre e ciottoli, al centro della quale, però, stava un grande lastrone di pietra bianca, reclinato su un lato, ma in origine eretto in funzione di segnacolo (sèma). Un altro elemento distingueva questa tomba dalle altre ...
Disegnata dall’architetto Aldo Loris Rossi, nato a Bisaccia nel 1933, e realizzata con i fondi del dopo terremoto dell’80, la struttura esterna scende, sale, si scompone e ricompone, entra e sporge, sembra che si autoregoli con la fantasia in volumi futuribili, in terrazzamenti sovrapposti fruibili e funzionali come ambienti per oratori, lavori di seminari, abitazioni complete per il personale e ospiti occasionali, consente perfino di raccogliere ...
La Chiesa è situata su un terrazzamento, sopraelevato rispetto al piano stradale, a cui si accede attraverso un’ampia scalinata. Lateralmente alla Chiesa Madre sorge imponente la Torre campanaria, costruita presumibilmente sulle fondamenta di una delle torri del Castello medioevale di Andretta. Il campanile, con la sua cupola cuspidale, è l'elemento che domina l’intero centro storico e il territorio circostante. L’attuale impianto della Chiesa, ...
Edificio in pietra e ciottoli di fiume, la Chiesa ha subito grandi interventi, anche di restauro. I Francescani costruiscono per addizione seguendo la strada, le stanze che avevano in dotazione e i materiali che avevano a disposizione, cioè le pietre di fiume che raccoglievano loro stessi non potendo comprare materiali ricchi. Lo Statuto francescano prevedeva infatti che le chiese non dovessero essere troppo decorate e dovevano essere usati solo ...
Olio su tela Misura cm 160 x 250 ...